“Quattro passeggeri-utenti su dieci non pagano il biglietto e sono soprattutto questi che si lamentano del servizio di trasporto pubblico che offre Amat a Palermo. Credo che soltanto chi paga il servizio può essere legittimato ad esprimere critiche”. Lo ha detto in mattinata, nella sede di Ance Palermo, il presidente dell’azienda a partecipazione comunale Michele Cimino, intervenendo ai lavori su “La mobilità nelle aree metropolitane e regionale” delle Giornate dell’Economia del Mezzogiorno, organizzate da Diste Consulting e Iseest, con il patrocinio di Comune, Ars, Università di Palermo, Irfis FinSicilia, Gesap, Svimez, Amat e Ance Palermo. “Stimiamo una perdita tra i 3,5 e i 4 milioni di euro all’anno, cifre che sono importanti per il nostro bilancio”. Cimino ha parlato anche del concorso per 100 autisti e della opportunità di mettere a punto “un tavolo di azione comune che si occupi di mobilità integrata e condivisa con Gesap, Amat, Sispi, Autorità portuale, Ance e Università. Ma Amat – ha aggiunto Cimino – sta puntando anche sul servizio di ‘car sharing’ anche a Catania, Castelvetrano, Racalmuto e presto saremo anche a Sciacca, è uno strumento importante e chi lo conosce, lo apprezza perché anche questo rientra nella mobilità del futuro”.

Alla sessione sono intervenuti oltre a Cimino, il presidente Iseest Pietro Busetta, il vice sindaco Fabio Giambrone, il presidente di Ance Palermo Massimiliano Miconi, Maurizio Scaglione, direttore editoriale de ilsicilia.it; ed ancora, il segretario generale di Anci Sicilia Mario Alvano, il presidente di Sispi Cesare Lapiana, Marco Migliore e Maurizio Carta dell’Università di Palermo, il consigliere dell’associazione siciliana medullolesi spinali Ninni Gambino, l’amministratore delegato Gesap Giovanni Scalia, Vito Riggio, già presidente Enac.
“Ricordiamoci che l’alta velocità si ferma a Salerno – ha detto Busetta introducendo l’incontro – e che senza il ponte sullo Stretto di Messina l’alta velocità senza il ponte non potrà mai arrivare in Sicilia. In tutto questo le compagnie aeree applicano le tariffe che vogliono da Palermo e Catania per Roma e Milano, mentre se anche la Sicilia avesse l’alta velocità ci sarebbe la concorrenza tra treno e aereo”.

“Voglio ringraziare il Diste consultino e il professore Busetta che da 12 anni organizzano questo appuntamento importante – ha detto il vice sindaco Fabio Giambrone – un momento di riflessione sulla situazione non soltanto siciliana ma di tutto il Mezzogiorno d’Italia, che certamente merita attenzione. L’Amministrazione comunale, dopo aver messo in sicurezza le sue aziende comunali, sta mettendo in sicurezza il processo di cambiamento che la città ha fatto in questi anni”.

“Abbiamo un problema di blocco della realizzazione delle infrastrutture pubbliche, abbiamo un Paese a due velocità con una crisi dell’edilizia che si registra ormai da alcuni anni. A Palermo e provincia nel 2012-2013 avevamo 12mila operai con un imponibile contributivo versato alla cassa edile di 117 milioni, mentre i dati di oggi ci dicono che abbiamo 7mila operai con un imponibile di 42 milioni”, ha sottolineato il presidente di Ance Palermo Massimiliano Miconi, che ha ricordato come “anche mettere a disposizione per Le Giornate dell’Economia del Mezzogiorno la sede di Palazzo Forcella De Seta è un segnale di attenzione degli imprenditori palermitani verso le iniziative che si organizzano in città. Oggi chiediamo che ci sia almeno un piano di manutenzioni per far ripartire l’economia”.

Il consigliere dell’associazione siciliana medullolesi spinali Ninni Gambino ha voluto sottolineare che “A Palermo, nonostante ancora qualche autobus abbia problemi con le pedane per la salita e discesa dei disabili il servizio è comunque efficiente come lo è anche quello di “car sharing” che ha quattro vetture con i comandi per i disabili”.
“Dalla città della mobilità individuale fatta di cemento e petrolio, da qualche anno, stiamo pensando alla città della mobilità collettiva – ha detto l’assessore alla Mobilità Giusto Catania – stiamo programmando piano piano la città del 2030. Oltre alle 3 linee di tram che connettono già le periferie al centro, si stanno acquisendo tutti i pareri degli uffici sul progetto definitivo, affinché ci sia la preventiva approvazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici per le altre 3 linee di tram stazione–stadio, Notarbartolo-Libertà e viale Regione Siciliana-Università-stazione che a metà del prossimo anno andranno in gara.

Abbiamo realizzato in 5 anni 200mila mq. di aree pedonali su un totale di 400mila. Sul fronte delle piste ciclabili – ha aggiunto Catania – è vero che sono inadeguate e che siamo ancora indietro, ma intanto la nostra pianificazione sulla mobilità dolce è stata premiata a “Ecomondo” di Rimini e adesso si tratta di realizzarla. Nei prossimi giorni Palermo avrà un cofinanziamento di 600 mila euro dal ministero dell’Ambiente che si aggiungono ai circa 750 mila che metteranno Comune e Amat per realizzare una pista ciclabile bidirezionale di 4km. che attraverserà le vie Villafranca, Mattarella, Leopardi, Piemonte, Campania, Ausonia per arrivare in viale Strasburgo. Si perderanno centinaia di parcheggi per le auto, ma avremo una pista ciclabile degna di questo nome che farà aumentare la percentuale degli spostamenti in bici casa-lavoro che oggi sono fermi all’1,5%”, ha concluso Catania.